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IL LIBRO
<<Il clima di pace, concordia e tranquillità che si gode oggi in tutta la montagna modenese, compresa la valle del Dolo-Dragone, tolta la parentesi della Resistenza, sembra che sia una conquista degli ultimi decenni del secolo scorso (del 1800, ndr); frutto del governo vigile della nuova Italia e della scuola obbligatoria instaurata in ogni paese. E’ pacifico infatti, che l’ordine e l’istruzione sono alla base d’ogni progresso e d’ogni vivere civile>>1. Così spiega Matteo Schenetti, grande conoscitore della realtà locale, in uno studio di qualche tempo fa sulla storia, la società e la cultura delle terre immerse nelle vallate appenniniche. La storia di uno sviluppo sociale e culturale, che, se ripercorso alla luce delle difficoltà causate dal naturale isolamento, dai colpi assestati prima dalla durezza dei tempi di guerra, poi dagli incontenibili flussi emigratori, infine dalla tentazione di arrendersi di fronte a un mondo la cui crescita deve essere sembrata troppo veloce e distante, sorprende per la tenacia e l’intensità con cui si è mantenuto in vita, pulsante nel sangue di una terra impervia per definizione, vivo nelle viscere della sua gente legata alle proprie tradizioni come le radici di una quercia penetrate nel terreno che la nutre [continua].