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IL LIBRO
<<Quella di Montefiorino fu la prima fra le repubbliche partigiane sorte nell’estate 1944 e, credo, anche quella che ebbe più lunga durata, se si tiene conto della sua rinascita nell’inverno successivo. Non solo: ma la battaglia di Montefiorino è stata definita da Roberto Battaglia, “il più grosso combattimento campale della Resistenza italiana”>>1. Con queste parole si apre l’opera di Ermanno Gorrieri, La Repubblica di Montefiorino. Ciò di cui parla l’autore è una delle esperienze più significative verificatesi nei messi successivi all’armistizio del 1943, quando in montagna i partigiani combattevano a ridosso della Linea gotica la lotta per la liberazione dal nemico. Della Repubblica fecero parte i Comuni modenesi di Montefiorino, Frassinoro, Prignano, e i Comuni reggiani di Toano, Villa Minozzo e Ligonchio. Palagano e le sue frazioni, tra cui Boccassuolo, appartenenti all’epoca all’amministrazione di Montefiorino, furono protagonisti di alcuni fatti di grande importanza strategica: il territorio della Valle del Dragone passò alla storia anche per le drammatiche vicende che colpirono le frazioni di Monchio, Susano e Costrignano [continua].