storie di boccassuolo


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campanile

IL LIBRO

Narra la leggenda che nel 1880 gli abitanti di Boccassuolo si radunarono in gran fretta, spinti dalla necessità di costruire un campanile. Subito emersero divergenze di opinioni e vari contrasti, ma su una cosa tutti erano d’accordo: bisognava costruire un’opera unica, che con la sua maestosità architettonica vigilasse su tutto il borgo e sulle vallate circostanti. Sulle prime proposte prevalse quella di un cittadino a quanto pare benestante, forse uno di quegli emigranti appena tornati dall’America con in tasca una certa fortuna. L’uomo, dotato d’arguzia e di grande abilità oratoria, disse che fino a 30 o 40 metri d’altezza si sarebbe personalmente occupato della realizzazione dell’opera più bella del creato. Godendo di un certo credito tra i suoi compaesani, li convinse infine a seguirlo sulla rupe rocciosa della Grotta, dopo averli esortati a trainare fin lassù pietre di ogni peso e dimensione. Una volta arrivati in cima, il furbo boccassolese esclamò: <<Come promesso, fin qui ci ho pensato io! Adesso pensateci voi!>> [continua].

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